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Giacomo Crivellaro | Psicologo Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica e Ipnosi
Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)

La misofonia, che dal greco sta a indicare un odio (“miso”) per il suono (“phonia”) è una forma di ipersensibilità ad alcune tipologie di suoni (Jastreboff, 2014) che sfocia in forte risposte emotive e a volte in esplosioni comportamentali. Si tratta di un problema studiato solo in un tempo relativamente recente: risalgono ai primi anni ‘2000, ma sempre di più siamo in grado di offrire soluzioni terapeutiche efficaci. Anche in precedenza, tuttavia, questa costellazione di sintomi era stata osservata, e descritta con nomi diversi, come sensibilità ai suoni deboli, sindrome di sensibilità selettiva ai suoni, indebolita tolleranza sonora o rabbia sonora (). Sebbene sia stata descritta come un insieme di situazioni che includono la fonofobia, sembra chiaro che se quest’ultima trova nella paura la sua componente emotiva fondamentale, la misofonia ha nelle reazioni di rabbia, impazienza e di stress la sua colonna portante (Palumbo e altri, 2018). Può esserci sovrapposizione con la presenza di acufene o iperacusia.

 

Emozioni: rabbia e disgusto

 

La misofonia si caratterizza da forti reazioni di rabbia e/o altrettanto marcate reazioni di disgusto, concentrate sul suono misofonico (tipicamente il masticare, deglutire, tirare su con il naso o sbadigliare, in generale i suoni orali sono “bersagli” sintomatici piuttosto frequenti) che può variare da individuo a individuo. E’ anche forte la variabilità di risposta allo stesso suono in contesti diversi, a riprova dell’importanza che rivestono per questo disturbo le attribuzioni di percettive di significato. Il livello di vigilanza psicologica verso i suoni bersaglio è iperattivata, come una sentinella sempre all’erta, e ne diminuisce solitamente la soglia di tolleranza, instaurando processi iperacusici e di iperattivazione neurovegetativa.

Si tratta di un problema che tende ad avere marcate ricadute esistenziali e relazionali, portando a rotture relazionali, familiari o lavorative, dovute anche al modo in cui le persone che ne soffrono cercano di gestire o affrontare il problema.

 

Misofonia: Tentate Soluzioni Disfunzionali

 

Dapprincipio la Tentata Soluzione prevalente è naturalmente quella dell’evitamento delle situazioni in cui è più probabile incontrare i suoni in questione. Sperimentata l’inefficacia o l’impossibilità delle precauzioni messe in atto, però, si passa alla richiesta più o meno esplicita alle persone di evitare o di ridurre la loro produzione sonora.

Il problema assume così una dimensione relazionale e la rabbia verso gli altri ne è una naturale conseguenza: la sensazione è quella di combattere costantemente una battaglia contro la misofonia, uno scontro per il quale si faticano a trovare alleati.

 

Terapia Breve Strategica

Le risposte emozionali costituiscono assieme ai circuiti percettivi un cortocircuito cerebrale che incrementa progressivamente il senso di fastidio, che diventa sempre più sconvolgente e travolgente. Una terapia efficace è quindi multisettoriale, andando a lavorare sulle componenti percettive, relazionali, cognitive ed emotive del sintomo, tramite il superamento delle Tentate Soluzioni che, come abbiamo visto, ne nutrono la persistenza. Se da un lato l’obiettivo è la diminuzione della potente risposta avversiva, dall’altro l’implementazione di strategie psicologiche e relazionali in grado di prevenirne la costituzione è centrale. Vengono quindi affrontate eventuali difficoltà o “blocchi” nella capacità di gestire le emozioni e le relazioni con gli altri, al fine di ottenere un cambiamento stabile, seppure in tempi brevi.

 

Riferimenti bibliografici

Bernstein, R. E., Angell, K. L., & Dehle, C. M. (2013). A brief course of cognitive behavioural therapy for the treatment of misophonia: a case example. The Cognitive Behaviour Therapist6.

Edelstein, M., Brang, D., Rouw, R., & Ramachandran, V. S. (2013). Misophonia: physiological investigations and case descriptions. Frontiers in Human Neuroscience7, 296.

Jastreboff, P. J., & Jastreboff, M. M. (2014). Treatments for decreased sound tolerance (hyperacusis and misophonia). Seminars in Hearing, 35(2), 105-120jastreboff2014

Moller, A. R., & Rollins, P. R. (2002). The non-classical auditory pathways are involved in hearing in children but not in adults. Neuroscience letters319(1), 41-44.moller2002

Palumbo, D. B., Alsalman, O., De Ridder, D., Song, J. J., & Vanneste, S. (2018). Misophonia and potential underlying mechanisms: a perspective. Frontiers in psychology9, 953.

Schröder, A., Vulink, N., and Denys, D. (2013). Misophonia: diagnostic criteria for a new psychiatric disorder. PloS ONE 8:e54706. doi: 10.1371/journal.pone.0054706

Schröder, A., Van Wingen, G., Vulink, N. C., & Denys, D. (2017). Commentary: the brain basis for misophonia. Frontiers in behavioral neuroscience11, 111.

Wiese, A. D., Wojcik, K. D., & Storch, E. A. (2021). Assessment and Intervention for Individuals With Misophonia. Journal of Health Service Psychology47(1), 51-60. wiese2021

 

 



Giacomo Crivellaro; Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Psicologo Psicoterapeuta a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Sono Psicologo Psicoterapeuta. Diverse esperienze lavorative in alcuni ambiti della Salute Mentale mi hanno portato ad approfondire la Terapia Breve Strategica, approccio che considero il migliore, in ambito psicoterapeutico e non solo. Sono un curioso impenitente, un critico impietoso (anche verso me stesso, ahimè!) e un lettore accanito. Ricevo come Psicologo Psicoterapeuta libero professionista nei miei studi di Firenze, di Parma e a Montevarchi (AR), dove collaboro con il Centro ABA e Psicoterapia Valdarno della Associazione Vento a Favore, di cui sono socio fondatore. Sono Psicoterapeuta Ufficiale e Ricercatore del Centro di Terapia strategica di Arezzo.


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